Al Presidente del Consiglio dei Ministri. Stop business canili, abbandoni, canili lager

LNDC sostiene la petizione di Animal Liberation per dire basta al business dei canili lager.

Al Presidente del Consiglio dei Ministri. Stop business canili, abbandoni, canili lager

Perché è importante:

Per mettere fine al business canili, causa di enorme spreco economico per le Pubbliche Amministrazioni da un lato e immane sofferenza per migliaia di cani imprigionati in canili lager o sottoposti a morte e violenze di strada dall’altro.
Il sistema attuale è fallimentare perché la catena di profitto e dolore si riproduce all’infinito. Ripensare ad un approccio diverso è ormai improcrastinabile:

CHIEDIAMO:

  • Sterilizzazione tempestiva di tutti i cani, maschi e femmine che si trovino nei canili e che abbiano raggiunta la pubertà.
  • Campagna per incentivare la sterilizzazione di cani di proprietà tramite detrazione fiscale del costo dell’intervento e tassazione per il possesso di soggetti fertili.
  • Limitazione della capienza dei canili a 200 cani al massimo cadauno.
  • Imposizione ai canili di orari ampi e quotidiani di apertura a visitatori e volontari, minimo dalle 24 alle 36 ore settimanali in base alla stagione, con chiusura al massimo di un giorno ‐rigorosamente feriale‐ alla settimana. Obbligo di apertura nei giorni festivi e prefestivi.
  • Divieto ai Comuni di indire gare al ribasso economico e di stipulare con i gestori convenzioni che prevedano il pagamento di una retta giornaliera per ogni cane e conseguente obbligo di stabilire cifre forfettarie che non inducano la tentazione di trattenere i cani nei canili.
  • Autorizzare i veterinari disponibili a praticare sterilizzazioni a titolo di volontariato, anche con ambulatori mobili e operare gratuitamente in zone ad alta concentrazione di randagismo e abbandoni per evitare che iniziative di questo genere, come già avvenuto in certe zone, siano troncate dall’opposizione dell’Ordine dei veterinari e dell’ASL.
  • Divieto ai Comuni di convenzionarsi con strutture distanti oltre 30 km dagli stessi salvo che abbiano migliori requisiti strutturali (dimensioni dei box, aree di sgambamento e passeggiata) e gestionali (orari di apertura più ampi al pubblico e ai volontari, presenza di volontari, capacità di adozioni).
  • Emanazione di una normativa che prescriva requisiti strutturali minimi per i Canili pubblici e privati: dimensioni minime dei box di 9 mq per un cane, più 7 mq per ogni cane aggiunto; presenza di almeno un’area di sgambamento non inferiore ai 150 mq ogni 5 box; in mancanza di area di sgambamento le dimensioni dei box devono aumentare per essere almeno 20 mq per ogni cane, più 10 mq per ogni soggetto aggiunto; numero massimo di 5 cani per ogni box. (Tali requisiti sono già deliberati e operanti in Emilia Romagna fin dal 2013).

Firma la petizione e condividila con i tuoi contatti!

8 giugno 2017

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