Jordan

Età: giovane
Peso: 21kg
Lunghezza pelo:  medio
Colore mantello: nero e bianco
Sterilizzato: no
Taglia: media
Razza: incrocio setter

Ciao! Io mi chiamo Jordan e sono un bellissimo cucciolone di poco più di un anno; sono buono, affettuoso, socievole con tutti. Finora la mia vita non è stata proprio semplice: sono stato abbandonato in montagna, ho sofferto la fame, la sete, ho conosciuto la paura. Per giorni e giorni ho vagato senza meta; poi, un giorno, un ragazzo si è accorto della mia disperazione, mi ha dato da mangiare, mi ha accarezzato e mi ha detto che avrebbe fatto tutto il possibile per aiutarmi e per portarmi via da quel posto ostile e pericoloso soprattutto per cani come me. Dopo qualche giorno arriva finalmente quella bellissima notizia che ogni cane randagio attende con impazienza: una brava volontaria, sulle colline pavesi, grandissima amante proprio dei  setter e dei cani neri, si offre di aiutarmi e di mettermi in sicurezza a casa sua,  insieme ad altri cagnolini da lei salvati da situazioni analoghe alla mia. L’obiettivo della sua ospitalità è uno: trovare una famiglia per me! Passano i giorni, i mesi e le stagioni… nessuno viene a conoscermi. Ad un certo punto, la volontaria amante dei setter e dei cani neri decide di sbarazzarsi di me: non mi vuole più lì, non c’è più posto per me, devo andare via subito. Non faccio più pena. Per lei posso tornare a fare il randagio tra i monti.  Si sparge la voce che rischio di fare una bruttissima fine. Vengono a prendermi e vengo portato in canile… Sono molto triste, ma ora, per la prima volta nella mia vita, mi sento davvero al sicuro. Dalla grata del mio box, vorrei abbaiare forte per dire a tutti che amo giocare, ma che non sono un giocattolo;  amo le passeggiate, ma non merito di essere spostato come un pacco. Sono un cane, ho un cuore e un’anima, provo sentimenti intensi proprio come voi umani… Perciò,  imploro tutti i volontari del Sud,  che,  animati dalle migliori intenzioni, fanno di tutto per salvarci, ad avere più cura della nostra vita, a non affidarla a chi non mantiene ciò che promette, a chi guadagna sulla nostra pelle o a chi sceglie di salvarci solo finché c’è un guadagno.    Come dite sempre voi, noi cani non siamo merce! Infine, confesso a tutti che anche io desidero ardentemente una famiglia che mi voglia veramente bene e che a suon di coccole e di baci mi faccia risvegliare dall’incubo vissuto fino ad ora! Vi prego di perdonare il mio sfogo e mi auguro tanto che veniate presto a conoscermi in Rifugio!