PALLE D’ARTISTA 2017 – KAOTIKA DI STEFANO BRESSANI

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KAOTIKA

 

Per il quarto anno consecutivo, il Maestro Bressani, Scultore e Padre fondatore di una nuova

Tecnica riconosciuta nell’arte Contemporanea Internazionale prosegue la collaborazione con

una realtà territoriale, in omaggio alle proprie origini che mai ha dimenticato, quelle Pavesi.

Il Rifugio del cane di Travacó Siccomario, questo è il nome della struttura, appartenente alla

Lega Nazionale per la difesa del cane, grazie all’aiuto dell’Artista e a quello di tutti i Volontari,

che ogni giorno si prestano per dare aiuto e sostentamento alla struttura, riceverà parte del

ricavato del progetto PALLE D’ARTISTA per la ristrutturazione del quarto box, messo in

sicurezza e a norma con nuove reti di recinzione in acciaio inox contro l’inesorabile corrosione

del tempo e il rifacimento delle opere murarie necessarie a rendere più confortevole l’ospitalità

agli animali.

PALLE D’ARTISTA nascono dalla Tecnica del Maestro Bressani e ritraggono ogni anno una

diversa serie numerata fatta di pezzi unici, così come ogni altro suo Lavoro. Tra le stoffe ed i

colori, i concetti e la grande riconoscibilità che gli è attribuita, le PALLE D’ARTISTA dell’anno

in corso rappresentano sempre uno dei progetti più significativi presentati nell’anno stesso.

100 pezzi numerati chiudono la collezione della Palla KAOTIKA del 2017. Attraverso i suoi

occhi, l’Artista espone una denuncia sociale che racconta il “KAOS” (licenza poetica)

trasformando tutto il colore dei suoi soggetti statici in candeggiati soggetti dinamici secondo un

principio, il suo, di rincorsa verso ideali costruiti per rincorrere qualcosa che non si arriva mai a

toccare.

La ormai consolidata collaborazione, per il quarto anno consecutivo, con la struttura de “Il

Rifugio del cane” di Travacò Siccomario e l’intesa di intenti con la Presidente del Centro,

Fiorella Maggi, hanno fatto di un’idea, proposta dall’artista, la realtà del Natale, divenuta per

molti collezionisti un piccolo gesto simbolico che unisce umanità e arte.

Questo a favore di una realtà meravigliosa perché fatta di persone vere, persone che mettono

a disposizione davvero ed in modo sano il proprio tempo, le proprie gioie e i propri dolori,

gente per cui non esistono le stagioni, il caldo ed il freddo, il sole o la nebbia.. Io e Fiorella

Maggi, la Presidente de “Il Rifugio del cane di Travacò Siccomario”, ci siamo conosciuti per

caso attraverso amicizie comuni e ritrovando nei suoi occhi, quella sera nel mio studio, le

emozioni di una persona leale non ho avuto dubbi sul fatto di sceglierla e coinvolgerla per

portare avanti questo impegno, che per me soprattutto in questi ultimi tempi è diventato

davvero grande e faticoso, ma con la serietà e la coerenza che penso mi siano riconosciuti

voglio arrivare fino alla fine….non è una operazione commerciale o pubblicitaria.

Con questa realtà e con questi volontari tutto acquista un sapore di passione informale. Tutto

è vero e subito fatto, poche parole, tante intenzioni e molte azioni per vedere vivere l’impegno

trasformarsi in realtà, una realtà che sussurra attraverso gli occhi di chi aspetta dietro quella

rete, qualcuno pronto ad amare regalando la stessa lealtà che ogni cane sa di poter dare.

PALLE D’ARTISTA sono state concepite per essere piccole opere d’arte da mettere sull’albero

di Natale senza renderlo un albero di Natale. Non sono propriamente quegli oggetti che poi

finiscono nello scatolone in cantina, infatti volutamente il tema è sempre diversificato e mai

inerente ai temi Natalizi. Lascio fare le palle di natale a chi le sa fare meglio di me, io

preferisco concentrarmi sulla tecnica che ormai è indiscutibile e riconoscibile e forte di questo

proporre temi più attuali riguardanti la vita di tutti i giorni, dalla bellezza ai temi più crudi come

quelli ad esempio proposti quest’anno.

Qual è il gioco? Trasformare l’ironia in realtà.

Un Canile, una parola così brutta, diventa Hotel, e sulla porta delle stanze ( i box) Bressani ha

scritto e disegnato il nome della PALLA dell’anno . I suoi colori o i suoi bianchi e nero danno

una nota di bellezza, quella bellezza di cui tutti hanno comunque bisogno, anche ai luoghi più

sacrificati, come un Rifugio di cani abbandonati.

Grazie

a

Stefano Bressani